La giornata n° 12 di Promozione B ha detto che la Cluentina è riuscita a fermare la capolista Casette Verdini e che il P.S. Elpidio (vittoria per 1 a 0 contro la Palmense) almeno per una notte, guida solitario il girone con 28 punti, in attesa della gara domenicale del Trodica contro il Corridonia.

Al quarto posto si conferma squadra cinica l’Atletico Azzurra Colli che strapazza la Settempeda a domicilio con un secco e gelido tre a zero.

La matricola Vigor Montecosaro non fa più sconti a nessuno e in casa vince due a zero contro il Monticelli.

Anche il Grottammare di misura si aggiudica il derby con l’Azzurra SBT in crisi di risultati e panchina che potrebbe saltare nelle prossime ore.

In bilico anche la panchina dell’Aurora Treia che non va oltre il 2 a 2 interno, costretta sempre a recuperare e con la Sangiorgese di mister Stallone che ha dominato il match.

Per l’Aurora è notte fonda. Giunti, Cornacchini e “altri”, non godono più la fiducia dei tifosi ai quali fino a pochi giorni fa si prometteva vittorie e salto di categoria. Gli investimenti fin qui fatti, dimostrano il contrario e le voci che circolano, parlano di “rivoluzione” in corso. Attendiamo.

Ma torniamo alla vittoria della Cluentina. Commento di Alessandro Savi

L’autore del gol Matteo Del Rosso: “è il mio primo regalo a questa società e a questo fantastico gruppo di amici”

Simone Cicaré: “bellissima prestazione, finalmente respiriamo”

Mister Lattanzi: “siamo scesi in campo con la pancia piena”

Vincere così fa bene al cuore. Se poi a segnare è un ragazzo che ha patito ogni sorta di malanno fisico, fa ancora più bene perché può significare che la malasorte si è finalmente voltata altrove e che, da oggi, può iniziare una nuova stagione.

Al di là delle proteste, degli episodi, dei fuorigioco che c’erano o non c’erano, la vittoria dei biancorossi è pienamente meritata giacché, oltre alla rete, la squadra ha collezionato almeno tre occasioni nitidissime fallite di un soffio e, soprattutto, ha giocato un calcio eccellente per almeno settanta minuti.

Nel finale, ovvio, c’è stata un po’ di sofferenza ma, ad eccezione del gol realizzato da Lami al 92’ – poi annullato per fuorigioco – che ha scatenato le proteste dei giocatori e dei tifosi ospiti, Rocchi non ha mai corso pericoli particolarmente importanti.

Sta dando i frutti la “cura” Cicarè: il mister subentrato a Michettoni dalla settima giornata di campionato ha sempre predicato il suo credo calcistico chiedendo alla squadra di giocare sempre, di impostare la manovra dal basso senza paura e senza ricorrere al lancio lungo, di cercare ostinatamente di far emergere le qualità dei singoli che, indubbiamente, ci sono e vanno sfruttate.

Nella Cluentina dei primi settanta minuti c’è stato tutto questo anche se, ad essere onesti fino in fondo, sia pur a sprazzi, il bel gioco si era visto anche in precedenza (in casa contro il Corridonia e l’Azzurra Colli e in trasferta sabato scorso a Montegiorgio) ma un po’ la sfortuna, un po’ la scarsa concretezza avevano determinato solo pareggi e sconfitte mentre oggi, finalmente, tutto è andato per il verso giusto.  

Tanto che, se nel finale l’arbitro avesse convalidato il gol di Lami, si sarebbe consumato una sorta di reato di lesa maestà.

Simone Cicarè è pienamente d’accordo: si tratta di una vittoria meritata perché i ragazzi ci hanno messo l’anima e hanno applicato perfettamente, a livello tattico, tutto il lavoro che avevamo fatto in settimana. Abbiamo trovato la chiave giusta per non farci offendere più di tanto e siamo stati bravi a colpirli quando abbiamo potuto. È una vittoria che ci voleva, che ci fa respirare, che ci dà quel morale che ci spingerà a lavorare meglio in vista della sfida contro l’Elpidiense Cascinare di sabato prossimo.

Passando alla cronaca, il primo squillo della gara è del Casette Verdini: dopo appena sei minuti Giaccaglia, da fuori area, scalda i guanti a Rocchi costringendolo alla deviazione in corner.

La Cluentina reagisce immediatamente e al 15’ Camilloni si invola sulla fascia sinistra, entra in area e appoggia per Pierantoni la cui conclusione viene deviata in calcio d’angolo; dagli sviluppi dello stesso nasce un cross di Mancini che scaraventa il pallone al centro dell’area dove trova Del Rosso lesto ad effettuare il tap-in vincente di destro, non propriamente il suo piede preferito.

Gli amaranto si rifanno vivi dalle parti di Rocchi al 26’ grazie ad una ripartenza velocissima orchestrata da Giaccaglia che serve Cuccù in area di rigore ma il portiere biancorosso capisce tutto in anticipo ed esce basso strappando il pallone dai piedi dell’attaccante.

Al 40’ sale in cattedra Matteo Camilloni: raccoglie una rimessa laterale di Del Rosso, si libera del marcatore ed entra in area calciando fortissimo un pallone che viene deviato sulla traversa.

La prima frazione di gioco si conclude con una girata al volo di Cuccù che finisce alta (45’).

La fase iniziale della ripresa non offre particolari sussulti e si gioca prevalentemente a centrocampo; le occasioni, da una parte e dall’altra, arrivano quasi tutte grazie a palle inattive: una punizione di Mancini innesca nuovamente Camilloni in area ma il suo tiro viene murato da Tidiane (57’) e, sull’altra sponda, un calcio piazzato di Cuccù viene facilmente bloccato da Rocchi.

L’occasione più pericolosa degli ospiti arriva al 60’ quando Cuccù, da oltre trenta metri, lascia partire una fiondata che il portiere biancorosso, con un volo plastico, smanaccia in corner; dal calcio d’angolo conseguente Giaccaglia cerca Ogievba la cui conclusione di testa si spegne abbondantemente sul fondo.

Al 70’ è nuovamente Camilloni il protagonista di un’azione spettacolare: approfitta di una indecisione di Lami, entra in area, fa una serpentina ubriacante quindi conclude nuovamente di potenza e, nuovamente, la palla finisce di poco alta.

La cronaca praticamente finisce qui perché i venti minuti finali vedono il Casette Verdini alzare il baricentro, costringere la Cluentina nella propria metà campo ma, al tempo stesso, non ci sono più occasioni degne di nota. Ad eccezione, naturalmente, del gol di Lami annullato per fuorigioco al 92’. Giustamente? Difficile dirlo. In queste categorie – purtroppo o per fortuna – la tecnologia non esiste.

Mister Roberto Lattanzi, oltre alle tante e scontate polemiche, è come al solito onestissimo: è possibile che in questa partita i miei ragazzi siano scesi in campo un po’ distratti. Del resto la gara con la Cluentina capitava prima di tre gare importanti con squadre di alta classifica e questo, considerando l’avversario che avevamo di fronte, non ci ha aiutato a mantenere alta la concentrazione. Ne avevo avuto il sentore nel corso degli ultimi allenamenti e l’inizio di gara troppo lezioso me lo ha confermato. Forse, dunque, avevamo la pancia troppo piena. Però debbo anche dire che, al di là della disattenzione in occasione della rete subita, non abbiamo concesso moltissimo e le tante defezioni alle quali siamo costretti non ci stanno aiutando. Molto meglio nel secondo tempo quando sono entrati ragazzi giovani che, con spirito battagliero, hanno cercato di riaprire la gara. Dobbiamo ripartire da qui.

Matteo Del Rosso ci racconta il gol: è arrivata al centro dell’area la palla del corner di Mancini, Montecchiari è andato a contrasto, la palla è rimasta lì e l’ho calciata di destro. Con un po’ di fortuna, nonostante i rimpalli, è finalmente entrata. Cosa significa questo gol per te? Ha un valore immenso perché arriva dopo un momento molto difficile: un infortunio serio la scorsa stagione poi tante noie muscolari quest’anno. È il modo migliore per ringraziare una società che mi è sempre stata vicina così come il mister e tutti i ragazzi, nessuno escluso.

Chiudiamo con il presidente biancorosso Marcolini, ovviamente in brodo di giuggiole: Era un derby e, come dissi l’anno scorso quando perdemmo al 96’, questo è il calcio. Oggi  vittoria è di capitale importanza per la classifica ma soprattutto per il morale: venivamo da tre prestazioni positive dunque avevamo fortemente bisogno di iniziare a concretizzare il bel gioco. I ragazzi sono stati tutti bravissimi, hanno disputato una gara corale, compatta, da squadra vera.