Belfortese, fine di un’era: si separano le strade tra mister Casoni e il presidente Prugni

Dopo sette stagioni intense e ricche di emozioni, si chiude il ciclo tra Andrea Casoni e la Belfortese.

La decisione è maturata in pieno accordo con il presidente Prugni, suggellata da una stretta di mano tra due amici di lunga data.

«Come tutte le belle storie, anche la nostra è giunta al termine nel momento giusto – dichiara mister Casoni –. Durante la stagione appena conclusa ci sono stati momenti difficili, ma anche esaltanti, come la semifinale playoff disputata a Castelraimondo contro la Folgore, terminata 0-0. Un risultato positivo, che però non è bastato per accedere alla finale. L’obiettivo stagionale era entrare nei playoff e lo abbiamo centrato. A chi mi ha chiesto perché non ho lasciato nei momenti complicati, rispondo che non sono il tipo che abbandona la nave quando è in balia delle onde. Ho voluto portare a termine il mio impegno, in accordo con il presidente».

Alla consueta domanda sul futuro, il tecnico risponde con trasparenza:
«Ora mi guardo attorno. Ci sono alcune situazioni interessanti da valutare, ma prima di tutto era importante chiudere con correttezza questo percorso. Belforte e la Belfortese resteranno sempre nel mio cuore. Approfitto per ringraziare tutti i calciatori che hanno indossato questa maglia: chi ha contribuito alla storica promozione in Prima Categoria e chi, al primo anno, ha dato tutto per mantenerci stabilmente tra le prime posizioni. Grazie a tutti. E chissà… magari non è un addio, ma un arrivederci».

Il presidente Prugni saluta mister Casoni: “Andrea merita categorie superiori. Senza di lui non sarei nemmeno entrato allo stadio”

«Andrea ha dimostrato tutto il suo valore e merita categorie superiori» – sono le prime, commosse parole del presidente della Belfortese, Gian Paolo Prugni, dopo l’addio di mister Casoni. – «Se la Belfortese è arrivata fin qui, il merito è soprattutto suo. In questi anni ho condiviso con lui ogni momento, ogni scelta. Oggi faccio fatica a trovare le parole giuste per descrivere una decisione che, seppur sofferta, abbiamo valutato come la più giusta. Ma i valori umani e i sentimenti che ci hanno unito resteranno per sempre».

Il presidente non nasconde l’emozione:
«Il calcio, si sa, non fa sconti. E io ringrazierò Andrea per sempre. Grazie davvero di tutto. Senza di lui, io non sarei nemmeno riuscito a varcare il cancello dello stadio. Scusate, ma sono molto emozionato. Sapevo che questo momento sarebbe arrivato, ma viverlo è un’altra cosa».