Il Borgo Mogliano, matricola del campionato di Promozione Girone B, dopo 14 giornate occupa l’ottava posizione, esattamente a metà classifica con 17 punti.
Nelle ultime cinque gare ha raccolto 9 punti, un bottino che permette alla squadra di restare in una zona tranquilla del girone.

Abbiamo intervistato Alessandro Tarulli, uno dei difensori più esperti del gruppo grazie alle sue esperienze nelle categorie superiori.

(audio intervista integrale)

Intervista a Tarulli difensore Borgo Mogliano

Alessandro, hai giocato in Eccellenza e anche più su. Che campionato è quello che il Borgo Mogliano sta affrontando quest’anno?

«È un campionato che si è rivelato una sorpresa. La squadra è nuova per la categoria, non aveva mai disputato la Promozione.
Nonostante un inizio complicato, pieno di novità, siamo riusciti a trovare la quadra e speriamo di continuare su questa strada.»


Avete costruito un gruppo nuovo e l’ingegnere Claudio Eleuteri sta impostando una struttura solida. Anche per lui è la prima esperienza?

«Sì, l’ho conosciuto quest’anno ed è stata una piacevole sorpresa. Ci siamo trovati bene da subito.
Tutta la squadra lavora con impegno durante la settimana e questo si vede in campo. Siamo molto contenti.»


Mogliano è una realtà tranquilla e il “Dino Ferretti” è un impianto moderno, con un sintetico di ultima generazione. Quanto incide?

«Il nuovo manto, inaugurato a inizio stagione, ci aiuta tantissimo. Permette di allenarci bene con qualsiasi condizione climatica e migliora la qualità del gioco.»


Ti senti un leader, visto il bagaglio di esperienza che porti?

«Un po’ sì, per carattere e per il percorso che ho fatto. Ma sono ancora giovane e non mi sento superiore a nessuno.
In squadra ci consideriamo tutti sullo stesso livello: il mio ruolo da “leader” nasce più dal carattere che da altro.»


Restano due gare prima della pausa: Palmense domenica e Corridonia nella prima di ritorno. Quanto sono importanti?

«In questa fase è fondamentale raccogliere più punti possibili.
La Palmense è una squadra forte, di alta classifica, quindi sarà una partita molto impegnativa.
Poi penseremo al Corridonia, altra squadra organizzata. Ogni gara nasconde insidie.»


Guardate più alla zona play-off o a quella play-out?

«La priorità è allontanarci il prima possibile dalla zona play-out.
Poi, vista la classifica corta e i buoni risultati, è normale che uno sguardo lo si rivolga anche più in alto. Crediamo di poterci stare.»