Verso Tolentino–Matelica, il tecnico cremisi presenta il match

Torna allo stadio Della Vittoria una gara sempre affascinante: Tolentino–Matelica, una sfida che lo scorso anno regalò emozioni e che porta con sé una storia sportiva lunga, intensa e spesso ricca di retroscena.
Ma Paolo Passarini, tecnico del Tolentino, vuole tenere lontano il gossip: «Parliamo di calcio, perché per entrambe sarà una partita complicata».

(Intervista audio integrale a mister Passarini)

Audio intervista a mister Paolo Passarini del Tolentino

Il Tolentino e il Matelica, infatti, non hanno brillato nella prima parte della stagione, alternando buone prestazioni a cali evidenti. La domanda allora è d’obbligo: come si prepara una partita così?


«Dobbiamo smussare gli errori: subiamo gol ingenui»

«Si prepara – spiega Passarini – lavorando sugli errori commessi nelle ultime gare.
In casa abbiamo preso troppi gol in maniera ingenua, situazioni che ci sono costate carissime. La prestazione, a mio avviso, non è mai mancata, ma servono più concentrazione e attenzione.
A Montefano abbiamo iniziato a mostrare segnali positivi in questo senso: è la strada da seguire.»


“Rosa nuova ogni anno? Non è semplice”

Si parla poi dell’equilibrio delicato tra meriti e responsabilità:
«Quando si vince è merito dei ragazzi, quando si perde è colpa dell’allenatore: è la storia del calcio.
Ma oggi è diventata la normalità iniziare con una rosa e ritrovarsi dopo pochi mesi con una squadra completamente diversa.
Noi allenatori dobbiamo adattarci, ma non è semplice trovare subito l’amalgama quando i volti cambiano di continuo. Ci vuole pazienza, lavoro e anche un po’ di virtù.»


Lovotti–Moscati, la coppia che scalda i tifosi

La settimana scorsa è arrivato Lovotti. L’attaccante argentino può formare un tandem importante con Davide Moscati, un giovane che Passarini ha valorizzato e rilanciato.

Davide Moscati è in crescita costante dall’anno scorso. Da lui ci aspettiamo molto, deve trovare continuità e può portarci in alto.
Il ritorno di Lovotti ci dà entusiasmo, così come quello di Capezzani, che abbiamo avuto pochissimo e per noi è come un nuovo acquisto.
Sono due giocatori che portano energia e morale, ciò che serve quando i risultati tardano ad arrivare.»


«Io uno di curva? Sì, l’amore della gente è speciale»

Passarini non nasconde l’amore tra lui e la tifoseria cremisi:
«È vero, c’è un grande feeling. Io sono cresciuto qui e sento il calore della gente.
I tifosi preparano ogni partita al massimo e noi dobbiamo essere all’altezza.
Quest’anno abbiamo dato qualche delusione, è inutile negarlo, ma da domenica vogliamo tornare a farli divertire e – speriamo – festeggiare.»


Una sfida che va oltre i tre punti

Tolentino–Matelica non è mai una gara qualunque.
Entrambe cercano continuità, entrambe hanno bisogno di una svolta.
Passarini lo sa e chiude con una promessa:
«Serviranno attenzione, cuore e la spinta del nostro pubblico. Noi ci proveremo fino alla fine.»