Dopo il nubifragio di sabato scorso che ha reso impraticabile il “Martini”, la Federazione fissa la data: si gioca mercoledì 18 febbraio. Ma i club spingono per cambiare l’orario.

CORRIDONIA – È arrivata l’ufficialità per il recupero della 21ª giornata del campionato di Promozione (girone B) tra Corridonia e Camerino. La gara, mai iniziata sabato scorso a causa del violento temporale abbattutosi sulla città, verrà disputata mercoledì 18 febbraio.

Tuttavia, resta un nodo da sciogliere legato all’orario: sebbene il Comitato Regionale abbia fissato il fischio d’inizio per le ore 15:00, le due società sono al lavoro per spostare la gara alle ore 18:00. L’obiettivo comune è permettere ai tifosi e agli appassionati, impegnati nel pomeriggio lavorativo, di essere presenti allo stadio per sostenere le squadre.

La cronaca di un sabato “bagnato”

Il rinvio è figlio di un pomeriggio caotico vissuto sabato scorso allo Stadio Martini. Tutto sembrava pronto per il calcio d’inizio, con i giocatori impegnati nel riscaldamento, quando un violento temporale si è scatenato sull’impianto trenta minuti prima del via.

Il direttore di gara, Leonardo Del Piccolo di Pesaro (coadiuvato dagli assistenti Serena Mercuri e Matteo Petrella), effettuava un primo sopralluogo cinque minuti prima dell’orario previsto. D’accordo con i capitani Pucci e Frinconi, l’arbitro decideva di non dare il via alle ostilità, applicando il regolamento che prevede un’attesa di 45 minuti per monitorare l’evoluzione meteo.

L’illusione e le scope in campo

Ciò che è seguito è stato un alternarsi di speranze e lavoro vano. Alle 15:07, con il temporale ormai all’orizzonte ma sotto una pioggia ancora persistente, la terna e i capitani tornavano in campo per un sopralluogo a sorpresa, trovando però un terreno ancora pesantemente impantanato.

La situazione sembrava sbloccarsi alle 15:40: dopo ulteriori verifiche, le squadre rientravano addirittura in campo per un secondo riscaldamento. Nel frattempo, andava in scena il generoso sforzo degli addetti all’impianto, armati di scope, secchi e secchioni nel tentativo disperato di liberare le zone del campo dove l’acqua aveva formato dei veri e propri laghetti.

Uno sforzo durato oltre trenta minuti che si è rivelato purtroppo inutile: le condizioni del manto erboso non garantivano la regolare disputa del match e l’arbitro decretava il rinvio definitivo.

Ora l’attesa si sposta a mercoledì 18 febbraio: resta solo da capire se la Federazione accoglierà la richiesta di buon senso delle due società per giocare sotto i riflettori.