Abbiamo ospite il tecnico del Borgo Mogliano, Claudio Eleuteri, che non ha ancora vinto la scommessa salvezza, però il suo debutto nel campionato di Promozione, fino a questo momento, sta andando bene. Noi vi anticipiamo che gli abbiamo dato un bel voto: 8. Perché? Perché il suo Borgo Mogliano è stato per tutto il campionato fra la settima e la nona posizione. Attualmente è ottavo, con 8 vittorie, 8 pareggi e 9 sconfitte. Quindi diamo un 8 alla squadra, ma soprattutto al mister.
Si aspettava qualcosa in più, mister?
“Ma no, assolutamente no. Non ci aspettavamo di viaggiare a questa media e di trovarci in questa posizione a questo punto del campionato. Per noi è un risultato importante, perché il nostro obiettivo era quello della salvezza; a 5 giornate dalla fine siamo in linea con i nostri programmi. Ci sarà ancora un po’ da soffrire, ma speriamo di continuare così”.

I gol fatti sono 25, mentre quelli subiti sono 37. Sono tanti, considerando che l’Elpidiense Cascinare, il vostro prossimo avversario, si trova in quattordicesima posizione in piena zona playout e ne ha subiti solo 35. Qualcosa è andato storto nel reparto difensivo, soprattutto per lei che non ama prendere gol?
“È un dato che va letto in un certo modo. In sole tre o quattro partite abbiamo incassato praticamente la metà di quei gol: abbiamo perso 7-2 a Grottammare, poi ne abbiamo presi quattro con la Settempeda e cinque con l’Azzurra Colli. Queste gare hanno un po’ falsato le statistiche, perché se analizziamo la media delle restanti partite, abbiamo subito veramente poche reti, spesso chiudendo con zero o un gol al passivo. Ovviamente, in quelle tre occasioni, un po’ per merito degli avversari e un po’ per delle nostre giornate storte, il passivo è aumentato parecchio. In generale, mi piace molto curare la fase di non possesso e la solidità difensiva, e di solito non sono abituato a subire così tanto”.
A proposito di situazioni che potrebbero diventare spiacevoli, c’è il rischio dell'”effetto forbice”. In Promozione, sia nel Girone A che nel Girone B, le prime tre stanno viaggiando talmente veloci che, a meno di clamorosi ribaltoni in queste ultime 5 giornate, rischiano di annullare i playoff. Questo significa che alcune squadre ormai prive di obiettivi potrebbero far giocare chi ha trovato meno spazio, generando risultati a sorpresa. Lei si è posto questo problema?
“Sicuramente è un problema che si ripresenta tutti gli anni. Guardando la classifica attuale, il numero di squadre interessate da questa situazione potrebbe essere persino maggiore. Se chi sta davanti continua con questo ritmo, tre o quattro formazioni potrebbero ritrovarsi fuori da qualsiasi obiettivo nelle ultime due o tre giornate. Il rischio che qualcuno schieri le seconde linee o allenti un po’ la tensione c’è sicuramente, ma staremo a vedere”.
Ci sono squadre, mister, che durante il mercato di metà stagione cambiano parecchi giocatori. Anche voi rientrate in questo elenco: non abbiamo il numero esatto, ma mi sembra siate intervenuti su 8 o 9 elementi. Quanto danneggia il lavoro di un allenatore una situazione simile?
“Sicuramente non è facile. Eravamo già partiti cambiando più del 50% della rosa rispetto allo scorso anno, un po’ per la regola degli under e un po’ per il salto di categoria. Poi, come hai sottolineato, ne abbiamo cambiati altrettanti durante il mercato invernale. Per un allenatore è sempre complicato. È vero che negli ultimi anni, con le nuove regole sulle rescissioni e il mercato praticamente sempre aperto, molte squadre cambiano tanto. Nel nostro caso, in alcune situazioni siamo stati costretti a intervenire a causa di infortuni importanti, come quello del portiere Matteo Conti o quello di Tarulli. Altri ragazzi, invece, hanno preferito cercare più spazio altrove, e così ci siamo ritrovati a fare un numero elevato di operazioni. Se però guardiamo anche le altre squadre, credo che, chi più chi meno, quasi tutte abbiano cambiato molto rispetto all’inizio”.
Visto che abbiamo cominciato dando i numeri, attendiamo la matematica salvezza e poi la inviteremo di nuovo per farle altre domande. In bocca al lupo, mister!
“Crepi il lupo, grazie a voi”.


