Presentato Mercoledì 18 marzo in FIGC il nuovo ‘Progetto tecnico del calcio giovanile italiano

Alla conferenza stampa erano presenti Gabriele Gravina presidente federale , il coordinatore tecnico delle Nazionali Giovanili maschili Maurizio Viscidi e i campioni del mondo Simone Perrotta e Gianluca Zambrotta
Ecco cosa hanno deciso e che prevede il nuovo 𝗣𝗥𝗢𝗚𝗘𝗧𝗧𝗢 per il calcio giovanile che ha come obiettivo principale di rafforzare il coordinamento tra le diverse strutture federali e promuovere una nuova cultura sportiva.
Maggiore integrazione tra Settore Tecnico, Settore Giovanile e Scolastico e Club Italia, mantenendo l’autonomia organizzativa ma prevedendo un coordinamento tecnico unico. A guidarlo sarà Maurizio Viscidi (foto), nominato Direttore Tecnico, figura di riferimento già impegnata da anni nel lavoro con le Nazionali giovanili.

Il presidente Gabriele Gravina ha detto: “Il progetto nasce dall’esigenza di rilanciare il sistema partendo dalla base: l’obiettivo è intervenire sul cuore del calcio italiano, costruendo un modello più moderno e funzionale allo sviluppo dei giovani”.
Riportare al centro la tecnica individuale nella formazione dei calciatori, riducendo l’eccessiva attenzione su tattica e risultato e favorendo percorsi di crescita più completi.
Il progetto punta anche alla creazione di un modello condiviso su scala nazionale, attraverso strumenti operativi concreti come una guida tecnica pratica e l’utilizzo di tecnologie per migliorare la qualità del lavoro nei club. Fondamentale sarà il contributo di Simone Perrotta e Gianluca Zambrotta, impegnati nell’aggiornamento delle linee guida per l’attività di base, con particolare attenzione alla fascia tra i 5 e i 12 anni e alla dimensione educativa dello sport.
L’iniziativa prevede inoltre l’incremento dei corsi di formazione per i responsabili dell’attività di base, la qualificazione dei formatori e una programmazione più strutturata per categoria.
Tra gli obiettivi anche la riorganizzazione delle Aree Sportive Territoriali, con l’intento di migliorare il dialogo e la collaborazione con le società, creando una rete più efficiente e coordinata.

