Questi giorni in redazione ci siamo più volte chiesti come mai il calcio sia così altamente condizionato da situazioni che, con il rettangolo di gioco, c’entrano poco. Gli arbitri, una questione che arriva a far parlare probabilmente più giornali, tribunali e la gente, mostrano un sistema calcio che non funziona. Tutti si lamentano del fatto che bisogna cambiare le regole.
Poi, però, ci si trova di fronte alla fuga dei presidenti. Le testimonianze che abbiamo raccolto in questi giorni vengono avallate anche oggi con le dichiarazioni del presidente della Recanatese, Guzzini, che dice: “Questo calcio non ci piace”.

Le situazioni che avvengono fuori dal rettangolo di gioco, come abbiamo detto poco fa, sono l’esatto contrario di quello che il calcio dovrebbe essere: non ci sono regole precise, ci sono interessi particolari. Ecco allora che si percepisce che – forse per l’esclusione dai mondiali, forse perché i soldi sono sempre meno e la crisi si fa sentire – il calcio del prossimo anno sarà diverso.
La fuga dei presidenti è un qualcosa di concreto: lascia chi contabilmente è messo bene, figuriamoci chi contabilmente non sa dove sbattere la testa.
Nota della Recanatese sulla vicenda del Chieti:
Nota del Presidente della Recanatese Massimiliano Guzzini “Prendiamo atto della decisione resa nota poco fa dalla Sezione Disciplinare del Tribunale Federale della FIGC, decisione che riteniamo scandalosa. Ne prendiamo atto con stupore e amarezza, perche’ sembra completamente non in linea con decisioni assunte in situazioni analoghe e con le regole vigenti.
Per una società come la Recanatese, che ha sempre rispettato ogni regola amministrativa, economica, fiscale, che ha sempre onorato ogni impegno con precisione, che ha sempre lavorato nel calcio con finalita’ sociali ed educative… è un brutto colpo. Il calcio italiano è in crisi: questo è un esempio di come ormai le classifiche vengano gestite a tavolino e non in base al campo da gioco. Questo tipo di calcio è offensivo per tutti: dirigenti, volontari, sostenitori, tifosi, tesserati… Come Recanatese ci siamo già passati a Pesaro nel play out di Serie C subendo una grande ingiustizia. Questo calcio non fa per me e non fa per tutti coloro che condividono i valori sportivi e di fair play. Come è stato possibile arrivare fino a questo punto? Mi riservo di valutare insieme al direttivo, in attesa di avere maggiori dettagli e informazioni anche con l’ausilio dei nostro legale incaricato, se sia il caso di far partecipare la nostra squadra a un play out falsato e dall’esito già scritto”.

