Il Girone F si appresta a vivere una stagione di profondo rinnovamento. Con la nuova composizione dei raggruppamenti, la geografia del torneo cambia in modo significativo: dicono addio le formazioni laziali e romagnole per fare spazio a un inedito asse con l’Umbria, che affiancherà le tradizionali compagini abruzzesi e molisane.

In questo nuovo scenario, le 7 formazioni marchigiane si candidano a recitare un ruolo da assolute protagoniste, pronte a dare battaglia tra derby infuocati e trasferte insidiose.

La nuova mappa del girone: rotto l’asse con Lazio e Romagna

La novità principale di quest’anno risiede nel ridisegno dei confini territoriali. Il comitato ha scelto di alleggerire le tratte verso il Lazio e la Romagna, disegnando un raggruppamento a forte trazione centro-adriatica e appenninica.

  • Marche: 7 squadre (Ancona, Atletico Ascoli, Fossombrone, K.Sport Montecchio, Maceratese, Recanatese, Vigor Senigallia).
  • Umbria: 4 squadre (Angelana, Foligno, Pietralunghese, Trestina).
  • Abruzzo: Il blocco delle storiche compagini abruzzesi.
  • Molise: Rappresentato dal Termoli.

L’inserimento delle quattro realtà umbre introduce un fattore di incognita tattica e logistica: campi ostici, tifoserie calde e trasferte nell’entroterra appenninico che sostituiranno le lunghe percorrenze verso il litorale laziale.

Le 7 marchigiane ai nastri di partenza

Il contingente marchigiano si presenta ai nastri di partenza con un mix di piazze storiche dal blasone nobile e realtà emergenti molto organizzate.

Le grandi piazze in cerca di gloria

  • Ancona: Dopo le note traversie societarie, la piazza dorica punta a ritrovare stabilità e categorie più consone alla propria storia. Il peso del maglia e la spinta del pubblico del Del Conero faranno dell’Ancona una delle osservate speciali.
  • Recanatese: Reduce dall’esperienza tra i professionisti, la formazione leopardiana punta su organizzazione, continuazione del progetto tecnico e ambizione per riprendersi subito un ruolo di vertice.
  • Maceratese: Il ritorno della Rata nel massimo campionato dilettantistico riaccende una passione sopita. L’Helvia Recina torna a essere un fortino difficile da espugnare per chiunque.

Le certezze e le realtà emergenti

  • Vigor Senigallia: Ormai una realtà consolidata della categoria. I rossoblù, forti di un ambiente caldissimo e di un’identità di gioco ben precisa, puntano ancora una volta alla zona alta della classifica.
  • Atletico Ascoli: Club solido e ben strutturato, capace di far valere la bontà del proprio settore giovanile e una programmazione rigorosa.
  • Fossombrone: Squadra rognosa, organizzata e difficile da affrontare, che fa dell’agonismo e dello spirito di gruppo le sue armi principali.
  • K.Sport Montecchio: Un’altra realtà in forte crescita che affronta la categoria con entusiasmo, determinazione e la voglia di stupire al cospetto di club più blasonati.

Le insidie extra-regionali: l’incognita Umbria e la certezza Abruzzo

Se il Termoli rappresenta una conferma per la quota molisana e le formazioni abruzzesi garantiscono da sempre battaglie agonistiche di alto livello sui campi adriatici, la vera curiosità riguarda le quattro umbre:

  1. Foligno: Piazza dal passato importante anche tra i professionisti, capace di trascinare grande entusiasmo.
  2. Trestina: Veterana della Serie D, squadra esperta e abituata a lottare su ogni pallone.
  3. Angelana e Pietralunghese: Due realtà affamate, pronte a sfruttare l’effetto sorpresa e l’entusiasmo della vetrina interregionale.

Prospettive del campionato

Con sette squadre della stessa regione, il girone sarà caratterizzato da un numero elevatissimo di derby marchigiani. Queste sfide ravvicinate non solo garantiranno grande spettacolo sugli spalti e incassi importanti per i club, ma rischiano di incidere pesantemente sulla classifica finale, dove ogni punto perso negli scontri diretti peserà il doppio.