La Lorese si presenta e lo fa in grande stile, quasi come su un set cinematografico. Un clima di vera festa e di grande entusiasmo ha circondato il presidente Rodolfo Centioni e i numerosi dirigenti che, insieme a mister Alessandro Malatesta – fresco di un’importante e meritata riconferma –, sono pronti a scaldare i motori in vista dell’inizio della preparazione, ufficialmente fissata per lunedì 17 agosto.
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Tra sorrisi, ricordi e propositi per la nuova stagione nel campionato di Seconda Categoria, i protagonisti hanno delineato la filosofia e le ambizioni del club.

Le parole del Presidente Centioni e di Mister Malatesta A tracciare la rotta ci ha pensato il presidente Rodolfo Centioni, orgoglioso del percorso fatto finora dalla società: “L’entusiasmo è rimasto lo stesso di sempre. Siamo ripartiti dalla Terza Categoria, dopo l’era di Giancarlo Arriva, perché avevamo parecchi ragazzi del paese e ci dispiaceva vederli giocare altrove. Avevamo un bell’impianto e ci siamo rimessi in gioco, fino a essere ripescati in Seconda Categoria. Siamo una realtà locale e umile, dove non si viene a giocare per i soldi ma per la voglia di fare calcio divertendosi, pur mantenendo grande serietà. L’obiettivo? Prima di tutto confermare la categoria, poi se verrà qualcosa di meglio, ben venga”.

Sulla stessa lunghezza d’onda mister Alessandro Malatesta, che non nasconde la soddisfazione per la fiducia rinnovata dalla società: “L’obiettivo è quello di fare un bellissimo campionato. Per farlo, ancor prima dei calciatori, abbiamo cercato persone di un certo tipo, ragazzi che sposassero la nostra intenzione di creare un gruppo unito. Stare bene insieme è il primo passo, tutto il resto sarà una logica conseguenza. Ma non dimentichiamoci che in campo si va per vincere: la mentalità vincente va a raggruppare l’aspetto tecnico, tattico, fisico e mentale”.

Il cuore del gruppo: l’esperienza di Silenzi e la carica dei riconfermati La vera forza della Lorese, come sottolineato da tutti, è lo spogliatoio. A guidarlo c’è l’intramontabile capitano Mauro Silenzi, che in questa società ha trascorso ben 25 anni tra giovanili e prima squadra, arrivando fino in Promozione. “A una certa età l’impegno si fa sentire e bisogna curarsi di più, – ha confessato Silenzi, che sembrava a un passo dal ritiro – ma sono rimasto perché i ragazzi, che sono per lo più del posto, mi hanno chiesto di continuare. Sapere che cercano di carpire i miei insegnamenti è una gran bella soddisfazione che alimenta ancora la voglia di mettersi in gioco”.

Pronto a blindare la porta c’è invece Alessandro Piermattei: “In queste categorie la cosa più importante è fare aggregare i nuovi ragazzi e farli entrare nel gruppo. Ci aspetta il girone F, un campionato tosto e con campi difficili. Essendo una squadra giovane, dobbiamo provare a migliorarci e fare meglio dell’anno scorso”.

A garantire i gol sarà l’attaccante Emanuele Di Caro, sceso di categoria per sposare il progetto Lorese: “Tutto è nato da una chiamata di un mio vecchio amico, Emiliano Storani. Appena arrivato ho trovato un ambiente bellissimo, ricco di valori veri, ben diverso dalle solite piazze. Mi sono trovato bene con tutti, spero in un’annata positiva e da attaccante… l’obiettivo è realizzare, per forza!”.

A chiudere il cerchio, le parole pregne di significato di Davide Riganelli, che riassumono perfettamente lo spirito della Lorese e del calcio dilettantistico più puro: “Mi sono trovato subito bene con tutti ed è stato facile scegliere di rimanere, rimanendo fedele ai colori e al paese. Non gioco per i soldi, ma per lasciare qualcosa di positivo allo spogliatoio e alle persone. L’aspetto economico conta, ma la cosa che ti rimane negli anni sono i rapporti umani: è questo che ti rende onore e ti fa essere felice alla fine della fiera”.
Valori veri, radicamento sul territorio e un gruppo compatto: con queste premesse, la Lorese dà appuntamento al 17 agosto per iniziare a sudare sul campo. Il “ciak” per la nuova stagione è pronto.
LA ROSA 2026/2027


