Il calcio sa essere spietato e la Maceratese, purtroppo, ne ha avuto l’ennesima conferma. Allo stadio comunale “A. Di Ridolfi” di Venarotta, davanti a oltre 200 encomiabili tifosi biancorossi giunti nel settore ospiti per sostenere la squadra, si è consumata l’ennesima delusione per la Rata. L’Atletico Ascoli conquista la sua prima vittoria superando gli ospiti per 2-1 al termine di un match vibrante, deciso solamente all’ultimo respiro da una traiettoria beffarda.
Un primo tempo a tinte bianconere La gara si apre con un brivido targato Maceratese: al 5’ Pampano recupera palla al limite, mette in mezzo ma la difesa locale sventa la mischia. È un fuoco di paglia, perché alla prima vera sortita offensiva l’Atletico Ascoli passa in vantaggio. All’8′, sugli sviluppi di una lunga rimessa laterale in area, una spizzata di testa innesca una furibonda mischia; il più lesto di tutti è Minicucci, che da due passi gonfia la rete punendo una retroguardia ospite incapace di allontanare il pericolo.
Il gol galvanizza i padroni di casa, che per lunghi tratti assediano l’area biancorossa. Grillo deve superarsi prima su una punizione di Coppola e poi, al 33′, è provvidenziale deviando sul palo un velenoso tiro incrociato di Minicucci. La Maceratese soffre terribilmente: un minuto più tardi, ancora Minicucci calcia da fuori a botta sicura, ma è di nuovo il legno a dire di no a Grillo battuto. Nel finale di tempo, però, la partita vive fiammate improvvise anche dall’altra parte. La Rata sfiora clamorosamente il pari al 38′: Didio, ben servito in area, supera l’uscita del portiere Casadei, ma Nonni compie un miracolo salvando il pallone a pochi centimetri dalla linea di porta.
La ripresa: l’illusione del pari e la doccia gelata Il secondo tempo, caratterizzato da una singolare interruzione di gioco al 15′ per un malore occorso al guardalinee, vede una Maceratese più volitiva. I cambi danno maggiore spinta e al 23′ arriva il meritato pareggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto a centro area, Baumwollspinner svetta con un tempismo perfetto e con un gran colpo di testa indirizza la sfera sul secondo palo, infilando l’1-1.
La partita si apre definitivamente e le due squadre si affrontano a viso aperto, ribattendo colpo su colpo. L’Atletico Ascoli trema ma non rinuncia ad attaccare, e al 42′ è Guadalupi a far correre un brivido ai tifosi maceratesi colpendo il palo esterno con una gran coordinazione al volo dal limite.
Sembra l’ultimo sussulto di un match destinato al pareggio, ma nel recupero si materializza l’incubo per la formazione ospite. Al 46′, Vecchiarello lascia partire un cross profondo verso il palo lontano: la palla assume una traiettoria strana, illeggibile, e si infila beffardamente proprio sotto l’incrocio dei pali, lasciando Grillo di stucco.
L’ultimo, disperato assalto della Maceratese, con un cross di Ciattaglia spazzato in affanno dalla difesa ascolana, si spegne al triplice fischio. Festa grande per l’Atletico Ascoli, che può finalmente esultare per la prima vittoria stagionale. Per la Rata è notte fonda: una sconfitta atroce, arrivata quando il peggio sembrava passato, che lascia l’amaro in bocca e tanti interrogativi.
Mister Alfonsi al termine di Atletico Ascoli-Maceratese: «Dispiace perdere una partita così. Nel primo tempo l’Atletico Ascoli ha fatto meglio di noi e ha meritato il vantaggio, mentre nella ripresa siamo riusciti a riorganizzarci, a trovare maggiore equilibrio e a fare una buona prestazione, arrivando al pareggio. Abbiamo avuto anche qualche occasione per fare male in contropiede e, in quel momento, sembrava che la partita fosse indirizzata verso il pareggio. Poi è arrivato questo episodio nel finale che ci ha condannato. Dispiace, ma dobbiamo ripartire dalla reazione del secondo tempo e rimetterci subito a lavoro per ottenere i punti».
TABELLINO:
TLETICO ASCOLI (3-5-2): Casadei; Mazzarani, Nonni, Pesoli; De Amicis (34′ De Ascanio), Coppola (18′ st Muro), Vecchiarello, Guadalupi, Sammaciccia (23′ st Indennizzi); Minicucci (34′ Arioli), Maio All. Seccardini
MACERATESE (4-4-2): Grillo; Ciattaglia, Baraboglia, Conson, Batassa; Pampano (18′ st Simonelli), D’Aloia, Baumwollspinner, Pesaresi; Brunet (18′ st Ruani), Didio All. Alfonsi
Arbitro: De Benedictis di Bari. Assistenti: Grimaldi (Bari), Lembo (Valdarno)
Ammoniti: Pesoli, Minicucci
Note: Spettatori 500 di cui 200 ospiti

