Che cosa ha detto la giornata numero 25 nel campionato di Prima categoria Girone C?
Il messaggio forte e chiaro arriva dal Camerino calcio del presidente Ivano Falzetti e di quel tecnico (Gianluca Giacometti) che per lungo tempo ha tenuto tutti con il fiato sospeso. Ora il Camerino fa sul serio e se in gol vanno anche Campagnacci e Maccioni, la pratica è a buon punto.
La vittoria contro il temibile Montecassiano di mister Carinelli, permette ai ducali di allungare ancora, il Borgo Mogliano ,sembra aver esaurito le forze e le assenze forzate si sono fatte sentire. I titolari non sono stati supportati dalle seconde linee e così anche il Borgo deve arrendersi.
La matricola ha tenuto botta per lungo tempo e comunque dovrà affrontare fra due settimane al Livio Luzi il Camerino, che adesso fa paura!
Nella corsa play off rallenta ancora la Belfortese che cade in casa 4 a 3 dopo una partita che sembrava essere già in cassaforte con il vantaggio per tre a due. Ma nei minuti finale la squadra di mister Casoni si disorienta e il Potenza Picena la infila due volte in pochi secondi. Ora la squadra di mister Monteneri è al terzo posto a + 2 dalla Folgore di mister Ortolani
Fuori dalla zona play off la Passatempese si porta a casa una vittoria contro il Casette d’Ete e rimane in corsa. Si apre la crisi a Pollenza. Il Montemilone cade a Tolentino contro una rigenerata Elite che con mister Ruggeri ha trovato la quadra.
Restano, dicevamo, i dubbi sulla squadra di mister Fabio Carucci, troppo debole in difesa. Aver subito quattro gol fa scattare un campanellino d’allarme, in parte giustificato dalle troppe assenze, ma la seconda battuta d’arresto consecutiva, potrebbe lasciare strascichi pesanti nel gruppo.
Occhio alla zona play out.
A 34 punti ci sono Montemilone, Passatempese, Montecassiano, San Claudio e Argignano. Cinque squadre con un margine di soli tre punti e con il solo vantaggio della regola del + 10.
In coda per l’Urbis Salvia (11 punti in classifica e 12 di penalità) il verdetto è praticamente quasi scritto. La speranza è che la società non decida di chiudere baracca e burattini, visto il trattamento che ha dovuto subire.

