Ci sono momenti nella vita in cui le parole sembrano non bastare.
Questo è uno di quelli.

Oggi saluto, con un nodo alla gola ma con il cuore pieno, la mia seconda casa: il Tolentino.
Saluto una maglia che ho amato, un campo che è stato scuola di vita, compagni che sono diventati fratelli, allenatori che mi hanno guidato, una società che ha creduto in me, tifosi che ci hanno sempre fatto sentire importanti, anche nei momenti difficili.

Insieme abbiamo condiviso fatiche, sogni, vittorie e delusioni. Mi avete visto crescere, inciampare, rialzarmi, lottare. Grazie a voi sono diventato quello che sono oggi.

Adesso è il momento di voltare pagina e iniziare una nuova avventura: grazie a una borsa di studio partirò per gli Stati Uniti, dove avrò l’onore di giocare a calcio con la squadra della Oregon State University e portare avanti i miei studi in Scienze Motorie.

Porterò tutto questo con me, ovunque andrò. Perché il Tolentino non è solo una tappa: è un pezzo di cuore.

Non è un addio. È un “grazie” grande quanto il sogno che sto inseguendo.
E un “a presto”, con la speranza di poter tornare un giorno, con qualcosa in più da dare.

Con infinita gratitudine,
Buco💜

Matteo Bucosse, portiere cremisi, lascerà il sodalizo cremisi per affrontare una nuova fase della propria vita.

Approdato al Tole nella stagione 2019/2020, ancora sedicenne, dal Montemilone Pollenza, “Buco”, come lo chiamiamo noi, forse tutti, ha disputato in cremisi 81 gare in tre stegione e mezza.

Potrebbe essere la prima notizia di mercato ma, invece, si tratta di una questione che ha, soprattutto, a che fare con con i valori umani che legano le persone.

Come ricorderanno tutti i tifosi del Tole, Buco, dopo il primo anno alla corte di mister Mosconi fu acquisito in prestito dalla Juventus. L’anno successivo si trasferì al Virtus Bolzano. Il tutto, per ritornare al Tole la scorsa stagione.

“Sei anni fa acquistammo un bravo ragazzo, ora salutiamo un grande uomo. A Matteo auguro ogni fortuna perchè si merita il meglio. Nulla gli è stato regalato da nessuno ma tutto se l’è conquistato da solo. Due sono i ricordi, in particolare, che mi vengono in mente. Nell’estate 2020 aggirai la quarantena da covid per andarlo a salutare nel parcheggio dello stadio, valigie in mano pronte con destinazione la Torino bianconera. In un’estate successiva un grande litigio (in realtà bluffavo, ma lo volevo a tutti i costi) per convincerlo ad indossare ancora la nostra casacca, quanto per ben comprensibili motivi personali, non era intenzionato a farlo. Tra i mille meriti quello di aver fatto tifare Juve a me che ho il Toro nel sangue. Un abbraccio e Go Buco!” il saluto del Presidente Marco Romagnoli.

Il DS Crocetti:
“Sono Felicissimo per Matteo, un ragazzo eccezionale dentro e fuori dal campo.
Vorrei ringraziarlo per tutto quello che ci ha dato.
È stato un onore condividere tante emozioni con lui. In bocca al lupo Matteo per il tuo prossimo capitolo
Continua a inseguire i tuoi sogni!”