Il dopo gara della finale regionale di Coppa Marche di Eccellenza tra K Sport Montecchio Gallo e Tolentino si è rivelato decisamente più burrascoso della partita stessa. Una sfida intensa e combattuta, conclusasi dopo 120 minuti, che ha consegnato ai pesaresi del Montecchio la Coppa e l’accesso alle fase nazionali per tentare la salita in Serie D.

Ma sulla gara pende l’errore tecnico e non è escluso che si debba rigiocare la finale.

A far discutere, però, è soprattutto l’episodio che ha deciso il match: il gol del vantaggio del K Sport, realizzato nella ripresa, appare nettamente irregolare, come evidenziato anche dalle immagini, per un evidente fallo sul portiere del Tolentino, Marricchi.

Le vibranti proteste dei giocatori cremisi hanno portato a un’ulteriore penalizzazione per il Tolentino: l’espulsione dell’attaccante Lovotti, episodio che ha aggravato una situazione già complicata. Oltre al danno, la beffa, con il Tolentino costretto a disputare in dieci uomini gli ultimi dieci minuti dei tempi regolamentari e tutti i trenta minuti dei supplementari.

Un epilogo amaro per i cremisi, che escono dal campo tra polemiche e recriminazioni, mentre il K Sport Montecchio Gallo festeggia un traguardo importante, seppur accompagnato da un finale carico di tensione.

Ecco il COMUNICATO UFFICIALE DEL CLUB:

“È una sconfitta che fa male, ma quel che è certo che i nostri ragazzi sono stati eroici. Tutti hanno visto la partita ed hanno potuto constatare come il Tole meritasse di vincere, fin quando ha potuto giocare ad armi pari contro l’avversario. Dopo il clamoroso gol irregolare concesso al K Sport Montecchio, l’aria è cambiata. Appare assurdo che in quattro non abbiano visto il fallo sul portiere Marrichi, ma che prontamente sia stato espulso il nostro attaccante Lovotti.

Ciononostante non ci siamo arresi ed abbiamo riacciuffato il pari. È finita come era nata, ovvero come una beffa. Mi riferisco alla palese forzatura di voler far giocare il match praticamente in casa loro, con i nostri molto più numerosi tifosi costretti ad una lunga trasferta e a 120 minuti di pioggia battente con un settore coperto praticamente semideserto.

È un mix di cose anomale contro le quali con il calcio giocato puoi far ben poco.

Se per contare occorre diventare amici degli amici o trasformare il campo in una zona di Scampia, allora bisogna prendere atto che è ora di lasciare questo carrozzone.

Il presidente Marco Romagnoli.