Si torna allo stadio Bianchelli dopo il passo falso di Teramo che ha interrotto la serie positiva degli uomoni di mister Aldo Clementi.

La Vigor Senigallia hanno messo in archivio la sconfitta di Teramo contro la nuova capolista del girone. Sono consapevoli che il ruolino di marcia recente (5 vittorie e 2 pareggi nelle ultime gare prima dello stop) dimostra che il gruppo ha tutte le carte in regola per riprendere la strada maestra. Sebbene il campionato lasci ormai poche chance per agganciare la zona playoff, i 34 punti conquistati offrono un margine rassicurante (+12) sulla zona playout, permettendo di giocare con la mente sgombra ma determinata.

Ecco i punti chiave per il match di domenica:

  • L’avversario: Un Fossombrone solido Il Forsempronese non è un cliente comodo. La squadra di mister Giuliodori fa della solidità difensiva e dell’organizzazione tattica le sue armi migliori. È una compagine che concede pochi spazi e sa colpire in ripartenza. Per la Vigor sarà fondamentale avere pazienza nel giro palla e cinismo negli ultimi sedici metri, evitando di farsi prendere dalla frenesia di sbloccare subito il risultato.
  • Il duello in panchina: Clementi vs Giuliodori Si preannuncia una partita a scacchi tra i due tecnici. Aldo Clementi dovrà essere bravo a ridare subito brillantezza mentale ai suoi dopo la trasferta abruzzese, chiedendo ai “senatori” del gruppo di trascinare la squadra. Dall’altra parte, Giuliodori cercherà di ingabbiare le fonti di gioco vigorine per strappare punti pesanti in un campo difficile come il Bianchelli.
  • Il fattore “Bianchelli” In un derby marchigiano, le motivazioni vanno oltre la semplice classifica. Si gioca per l’orgoglio e per la supremazia territoriale. Il pubblico di Senigallia è chiamato a raccolta: lo stadio dovrà essere il dodicesimo uomo in campo per spingere i rossoblu verso un immediato riscatto. Vincere significherebbe non solo blindare quasi definitivamente la salvezza, ma anche regalare una gioia ai tifosi in una sfida sempre molto sentita.

Conclusione: Testa, cuore e gambe: domenica serve la Vigor delle grandi occasioni per piegare la resistenza del Fossombrone e riprendere quel cammino virtuoso che la sconfitta di Teramo ha solo momentaneamente rallentato.