Il Montegranaro firma l’impresa di giornata, sfoderando una prestazione perfetta e imponendosi in casa di una Fermana finora lanciatissima. Una sconfitta pesante per i canarini, che vedono il Montecchio accorciare pericolosamente a -1, riaprendo di fatto la corsa al titolo.

È il trionfo personale di Gianluca Urbinati: all’esordio assoluto in panchina, l’ex capitano gioca un brutto scherzo proprio alla squadra di cui ha difeso i colori per 194 volte. Nel suo vecchio stadio, Urbinati strappa tre punti di platino al termine di una settimana difficile, affidandosi a quel solido 4-4-2 appreso da Flavio Destro proprio a Fermo: linee strette, compattezza, pressing feroce e dominio sulle seconde palle.

La Fermana appare in difficoltà sin dalle prime battute, incapace di trovare ritmo contro l’organizzazione ospite. Gentilini le prova tutte, passando dal 3-4-1-2 iniziale al 4-2-3-1 fino al 4-3-1-2, gettando nella mischia tutto il potenziale offensivo, ma senza esito. Per Taborda è ordinaria amministrazione. Il Montegranaro, invece, non rinuncia a giocare e colpisce al 12’: su angolo dalla destra, Valente esita in uscita e Gomis lo punisce con un anticipo di testa per lo 0-1.

Sulle ali dell’entusiasmo, gli ospiti verticalizzano con un ispiratissimo Tonuzi. La reazione della Fermana è tutta in un’incursione di Cicarevic murata da Capodaglio, mentre Tonuzi continua a essere una spina nel fianco: dopo aver impegnato Valente in ripartenza, raddoppia poco dopo la mezz’ora. Perri verticalizza di prima, Tonuzi vince il duello fisico con Kiling e batte il portiere di sinistro. Prima dell’intervallo, l’attaccante ospite sfiora addirittura il tris, fermato solo da un doppio miracolo di Valente (prima coi pugni, poi col volto).

Nella ripresa il copione non cambia. Gentilini rivoluziona la squadra, ma i pericoli creati si contano sulle dita di una mano: un tiro di Guti bloccato da Taborda e una conclusione alta di Carmona. Il Montegranaro si compatta, limita i rischi e porta a casa una vittoria meritatissima.