Una giornata di sport si è trasformata in tragedia nel pomeriggio di oggi durante il match della categoria Allievi tra San Claudio e Trodica. Un lutto improvviso ha sconvolto il mondo del calcio dilettantistico locale: Giuseppe “Beppe” Canuti, stimato allenatore del San Claudio, è scomparso a 60 anni a causa di un malore fulminante avvenuto proprio davanti ai suoi ragazzi.
La dinamica del dramma
Il dramma si è consumato durante l’intervallo della sfida, un recupero infrasettimanale della giornata che era stata posticipata. Al duplice fischio dell’arbitro, anziché dirigersi verso gli spogliatoi, Canuti aveva radunato la squadra davanti alla panchina per il consueto discorso tattico e motivazionale.
Proprio mentre i giovani calciatori si stavano avvicinando per ascoltarlo, l’allenatore si è accasciato improvvisamente al suolo. I soccorsi sono stati immediati: due persone presenti sul posto, abilitate alle manovre di primo soccorso, hanno iniziato subito il massaggio cardiaco, utilizzando tempestivamente il defibrillatore in dotazione all’impianto sportivo.

Inutili i lunghi tentativi di rianimazione
Pochi minuti dopo sono giunte sul posto un’ambulanza e l’automedica. Il personale sanitario ha continuato le manovre di rianimazione per oltre un’ora e mezza, tentando l’impossibile per strappare l’uomo alla morte. Purtroppo, ogni sforzo è risultato vano. Secondo le prime valutazioni mediche, si è trattato di un evento clinico “elettrico” o di una rottura dell’aorta; un malore così violento e fulminante da non lasciare margini di ripresa nonostante la tempestività dell’intervento.
Il cordoglio della società: “Era uno di casa”
La notizia ha lasciato nel profondo dolore la comunità di San Claudio e Morrovalle. Giuseppe Canuti non era solo un tecnico, ma una colonna portante del calcio giovanile locale.
“Beppe era uno di noi, uno di casa,” fanno sapere dalla Società San Claudio. “Ha allenato qui per oltre dieci anni, contribuendo in modo fondamentale alla crescita del nostro settore giovanile. Molti dei ragazzi che oggi giocano in prima squadra sono cresciuti con i suoi insegnamenti. Era una persona straordinaria, sempre disponibile. La società intera si stringe con un abbraccio immenso alla famiglia in questo momento di inaccettabile dolore.”
La famiglia
Canuti lascia due figli maschi: Lorenzo, di circa 24 anni, calciatore della Cluentina, e il fratello maggiore. La salma resta a disposizione per gli accertamenti di rito, mentre tutto il mondo del calcio marchigiano si unisce al cordoglio per la perdita di un uomo che ha dedicato la vita alla crescita sportiva e umana dei più giovani.

