Si chiudono con un prestigioso riconoscimento quattro anni di impegno e dedizione per il Camerino Calcio targato Ivano Falzetti. A suggellare questo percorso è arrivato il premio conferito ad Aurelio Barilaro, inserito nella “Top 11” del campionato di Promozione (Girone B) durante la serata dedicata ai protagonisti del calcio marchigiano.

Una storia di sport che va oltre il campo, rappresentando la voglia di riscatto di un intero territorio che, proprio attraverso il calcio, trova un collante per unirsi attorno alla propria maglia.

Il sipario su un quadriennio di storia biancorossa

Martedì 30 giugno ha segnato l’ultimo atto ufficiale per la dirigenza guidata da Ivano Falzetti. Dopo quattro anni intensi, il presidente e il suo staff si preparano a passare il testimone alla nuova società, lasciando in eredità un progetto che ha saputo lasciare il segno.

Nonostante il momento di congedo, il presidente Falzetti ha voluto essere presente alla cerimonia di premiazione, accompagnato da mister Giacometti e dal team manager Andrea Pergolesi.

Le parole del Presidente

Nel commentare il riconoscimento ottenuto da Barilaro, Falzetti ha voluto condividere il merito con l’intero gruppo:

“È un premio dedicato a tutta la squadra: dirigenti, allenatori, preparatori, staff medico, custodi e, soprattutto, a voi, splendidi ragazzi che avete accompagnato Aurelio verso questo prestigioso traguardo. Questo è il mio ultimo messaggio ufficiale da presidente: auguro a tutti voi il meglio, sia per il futuro sportivo che per quello personale.”

Parole cariche di emozione, che racchiudono la consapevolezza di aver chiuso un ciclo importante, fatto di successi e grandi gioie, ma anche di quelle inevitabili delusioni che fanno parte del gioco. Ora, per il Camerino Calcio, è tempo di guardare al futuro.

Aurelio Barillaro: Un Riconoscimento Importante tra Orgoglio e Malinconia

Dopo aver raccolto le dichiarazioni del presidente Ivano Falzetti, abbiamo avuto il piacere di intervistare uno dei protagonisti della serata: **Aurelio Barillaro**, difensore inserito nella prestigiosa “Top 11” del campionato di Promozione in occasione del primo Gala del Calcio Marchigiano.

Audio intervista integrale

Intervista integrale Aurelio Barilaro Top 11

Per Barillaro, il premio rappresenta un traguardo inaspettato ma estremamente gratificante. “È stata una bella sorpresa,” ha dichiarato il giocatore, ricordando come abbia appreso la notizia direttamente dal presidente Falzetti  tramite un messaggio mentre tornava dal lavoro. “Sono molto orgoglioso di questo riconoscimento.”

La scelta del Camerino: un progetto ambizioso (foto d’archivio)

L’intervista ha toccato anche il recente passato di Barillaro, autore di una scelta sportiva coraggiosa: abbandonare la realtà dell’Eccellenza, dove vestiva la maglia del Tolentino, per sposare il progetto del Camerino in Prima Categoria.

“È stata una scelta davvero dura,” confida il difensore. “A Tolentino mi trovavo benissimo, con il mister Passarini e il prof. Vastano. Tuttavia, il progetto del Camerino era molto ambizioso e, conoscendo già alcuni compagni di squadra, mi sono sentito coinvolto. All’età in cui mi trovo, mi piace mettermi in gioco e puntare sempre a vincere qualcosa.”

L’amarezza per un epilogo difficile

Nonostante la soddisfazione per il premio personale, non manca un velo di tristezza per come si è conclusa l’avventura al Camerino. Barillaro descrive la società come una vera e propria “famiglia”, sottolineando la professionalità, la competenza e la capacità di ascolto dello staff dirigenziale, inclusa la segretaria Monica, che gestiva ogni aspetto organizzativo.

“Mi dispiace tantissimo per come è finita,” aggiunge. “A Camerino, con una società che dava peso anche ai dettagli, si potevano fare grandissime cose. Il fatto che io sia arrivato nella ‘Top 11’ è anche merito loro: al campo potevo pensare solo a giocare e ad allenarmi, senza preoccupazioni extra.”

Guardando al domani, il difensore preferisce non sbilanciarsi, preferendo godersi il momento celebrativo.

“Ancora si sa ben poco sul futuro, preferisco aspettare qualche giorno,” conclude Barillaro.

Da parte nostra, non possiamo che rinnovare i complimenti ad Aurelio per questo meritato premio, augurandogli il meglio per il prosieguo della sua carriera.