Si apre ufficialmente un nuovo capitolo per la storia del calcio a Porto Sant’Elpidio. Dopo ben diciotto anni alla guida del club, il presidente uscente Gianpaolo Marini passa il testimone a una nuova compagine societaria, segnando la fine di un’era intensa e l’inizio di un progetto che affonda le radici nella tradizione nata nel dopoguerra con Enzo Belletti.

Il caloroso saluto e le riflessioni di Marini

Il lungo percorso di Marini si conclude con un bilancio profondo, fatto di grandi passioni ma anche di sacrifici importanti. Diciotto anni vissuti intensamente, tra gioie indelebili — come la salvezza conquistata nell’ultima stagione grazie a un gruppo di “giocatori leali e uomini veri” — e momenti calcisticamente dolorosi, come la retrocessione dall’Eccellenza alla Promozione.

Nel suo messaggio di addio, l’ormai ex presidente non nasconde alcune amarezze legate alle pesanti perdite economiche e a una lamentata solitudine istituzionale e ambientale:

“A tutto questo si è aggiunta spesso una distanza, a volte perfino un ostacolo, da parte di chi avrebbe potuto comprendere e sostenere di più il valore di questa realtà sportiva.”

Nonostante le difficoltà, Marini rivendica con orgoglio di aver operato sempre con dignità, coerenza e spirito di servizio, rivolgendo un ringraziamento speciale alla propria famiglia per il supporto e a tutti i collaboratori, tecnici e atleti che hanno condiviso con lui questo viaggio.

La nuova società e il focus sui giovani

Il futuro del Porto Sant’Elpidio è già iniziato e porta la firma del nuovo presidente Fabio Stortini, affiancato dai soci Maurizio Esposito e Gabriele Vesprini. La nuova dirigenza ha espresso fin da subito un sentito ringraziamento alla gestione precedente, riconoscendo l’onore e l’onere di ereditare una piazza così importante.

L’obiettivo dichiarato del nuovo corso è duplice:

  • Riavvicinare la città ai colori sociali, ricreando quel senso di unione e fiducia che sembra essersi affievolito negli ultimi tempi.
  • Investire massicciamente sul settore giovanile, considerato il vero motore del progetto, con l’ambizione di formare in casa i calciatori della prima squadra del domani.

Nei prossimi giorni la nuova società renderà noti i dettagli relativi all’organigramma tecnico e allo staff che guiderà la squadra nella nuova stagione sportiva. All’orizzonte si profila una sfida stimolante per garantire stabilità, rispetto e continuità al calcio elpidiense.

COMUNICATO integrale DEL PRESIDENTE GIANPAOLO MARINI
Dopo diciotto anni alla guida di questa società, arriva per me il momento di salutare tutti voi.
Sono stati anni intensi, vissuti con passione, sacrificio e un amore autentico per questi colori, belli in certi momenti come nella salvezza dell’ ultima stagione, dove ho avuto oltre che giocatori leali, anche uomini veri, anni duri e tristi come nella retrocessione dall’eccellenza alla promozione; il tutto pero’ sempre affrontato con senso di responsabilità e con l’impegno di fare meglio possibile per la società e per le persone che ne fanno parte.
Non nascondo che il bilancio di questo percorso lascia spazio a riflessioni amare: il peso delle difficoltà affrontate, delle risorse investite e purtroppo anche delle perdite economiche sopportate, che hanno segnato profondamente il mio cammino. A tutto questo si è aggiunta spesso una distanza, a volte perfino un ostacolo, da parte di chi avrebbe potuto comprendere e sostenere di più il valore di questa realtà sportiva.
Eppure, nonostante tutto, rimane la convinzione di aver dato sempre il massimo, con dignità, coerenza e spirito di servizio.
Ringrazio chi, in questi anni, ha condiviso con me questo percorso: prima su tutti mia moglie e mio figlio per le lunghe assenze, allenatori, atleti, collaboratori, famiglie e amici. Ognuno ha lasciato qualcosa di importante, e ognuno ha contribuito a scrivere una parte di questa storia.
Lascio questo incarico con il cuore pieno di emozioni contrastanti, ma con la consapevolezza di aver onorato fino in fondo il mio impegno.
A questa società auguro un futuro sereno, stabile e migliore, capace di ritrovare unità, forza e fiducia. Perché al di là di tutto, questa resta una realtà che merita rispetto, continuità e passione.
Con gratitudine e commozione