Il clamoroso scambio di titoli sportivi viene bloccato dai regolamenti federali. I calzaturieri mantengono l’Eccellenza ma scatta la corsa contro il tempo per la squadra, rossoblù in Promozione con una rosa stellare.
“Questo matrimonio non s’ha da fare, né domani, né mai”. Mai citazione manzoniana fu più azzeccata per descrivere la fine della telenovela calcistica che ha tenuto col fiato sospeso i tifosi in questa rovente estate. Se nei Promessi Sposi erano i Bravi a bloccare le nozze tra Renzo e Lucia per conto di Don Rodrigo, oggi a frapporsi tra la Civitanovese e il Montegranaro sono state le inflessibili carte federali. Un baluardo normativo che, una volta tanto, ha permesso allo sport e al buon senso di trionfare sulle “manovre di palazzo”.
L’illusione di fine stagione
Tutto era iniziato quando il sipario sulla passata stagione non era ancora calato. Mentre i calzaturieri lottavano con le unghie e con i denti nell’incertezza dei play-out, voci sapientemente fatte filtrare a una “certa” stampa raccontavano di un accordo già blindato, pronto a stravolgere le geografie del calcio regionale.
Il piano sembrava perfetto nella sua spregiudicatezza: la Civitanovese, reduce da un’amara retrocessione diretta, avrebbe riabbracciato immediatamente l’Eccellenza acquisendo il titolo del Montegranaro, il quale avrebbe “accettato” di disputare il campionato di Promozione B. Un valzer di categorie e di titoli sportivi che a molti osservatori attenti era sembrato, fin dal primo momento, pura utopia. E i fatti, oggi, hanno dato loro ragione.
La dura legge dei regolamenti
La parola fine è arrivata, inappellabile. Le regole non ammettono scorciatoie né baratti di comodo. L’unica strada percorribile per concretizzare questo “matrimonio” imponeva un dazio altissimo: il Montegranaro avrebbe dovuto ripartire dalla Terza Categoria, aprendo un flebile spiraglio legato all’incognita dei ripescaggi.
Un vero e proprio suicidio sportivo. Un’opzione logicamente e umanamente inaccettabile per una società e una squadra che la permanenza nel massimo torneo regionale se l’erano sudata, lottando nel fango dei play-out e conquistando la salvezza sul rettangolo verde. Il banco, inevitabilmente, è saltato.
Il giorno dopo: chi vince e chi perde
Trionfano i regolamenti, vince il merito sportivo, prevale la logica. Ma come in ogni dramma teatrale che si rispetti, il finale lascia i due protagonisti a fare i conti con una nuova e complessa realtà.
- Il Montegranaro, tenutosi stretto il suo legittimo titolo di Eccellenza, si trova ora davanti a una montagna da scalare: costretto agli straordinari, dovrà allestire in fretta e furia un organico all’altezza di un campionato spietato, recuperando il tempo perduto dietro le sirene dell’accordo sfumato.

La Civitanovese, dall’altra parte, deve ingoiare l’amaro calice della Promozione B. Ma attenzione a dare i rossoblù per sconfitti: scenderanno in campo nel torneo inferiore portandosi in dote una rosa costruita con ambizioni di altissimo livello. Una fuoriserie costretta a correre su strade provinciali, ma pronta a dominare la categoria.

Il sipario cala sulle carte bollate. Adesso, finalmente, la parola torna all’unico giudice che non ammette repliche: il campo.
Nella tarda serata arriva anche il comunicato ufficiale della Civitanovese:

COMUNICATO UFFICIALE: RINUNCIA AL CONFERIMENTO DEI TITOLI SPORTIVI
La società sportiva Civitanovese Calcio 1919, comunica che in data odierna, in assoluto accordo con la società sportiva Montegranaro Calcio ha deciso di rinunciare alle pratiche per il conferimento dei titoli sportivi di Promozione ed Eccellenza.
Tale scelta è stata dettata in quanto la decisione per le condizioni di conferimento dei titoli, allo stato attuale, sarebbe finite al vaglio della procura federala della F.I.G.C, un processo che ad oggi avrebbe minato con certezza la preparazione sia per la Civitanovese Calcio 1919 che per il Montegranaro Calcio delle rispettive stagioni sportive oramai alle porte.
La società seppur con rammarico, rimane cosciente di aver operato in maniera corretta in ogni ambito e sede, ma preferisce tutelare la serenità e l’integrità dell’operato dello staff tecnico, dei tesserati e di tutti coloro che lavorano e si adoperano per il bene della Civitanovese Calcio 1919. Sicuri di aver costruito un progetto di assoluto livello sotto ogni aspetto, compreso quello sportivo, guardiamo al presente e futuro con ottimismo e voglia di vivere una stagione ricca di soddisfazioni e risultati che diano il giusto valore e la giusta dimensione alla Civitanovese Calcio. La società sottolinea inoltre che tutti i calciatori giá annunciati ufficialmente hanno confermato l’impegno preso con la società.

