A dieci anni di distanza da quella storica stagione sportiva 2015/2016, il ricordo di un gruppo straordinario di ragazzi del Montemilone Pollenza continua a vivere. Una vera e propria cavalcata trionfale, iniziata con la vittoria del campionato provinciale, dominato con ben 90 reti segnate, e proseguita con il successo nell’8ª edizione del prestigioso torneo interprovinciale “Sabatino Angelini e Nivolo Cremona”, organizzato dall’AIA (Associazione Italiana Arbitri) di Ascoli Piceno. In quell’occasione, i ragazzi superarono in finale per 3 a 1 un’avversaria di assoluta caratura come la Sambenedettese (Under 15 Giovanissimi Nazionali Élite).

Il capolavoro si è poi compiuto nella fase regionale. Dopo aver vinto a mani basse il Girone C con 63 reti all’attivo e aver superato in semifinale un ostico avversario di tutto rispetto come il Calcio Lama (Under 15 Giovanissimi Regionali Élite) per 2 a 1, il gruppo è approdato alla finalissima del 22 maggio 2016. Lì, con un perentorio 4 a 2, ha sconfitto la blasonata Alma Juventus Fano (Under 15 Giovanissimi Nazionali Élite), laureandosi con pieno merito Campione Regionale delle Marche.

Ma la favola non si ferma qui. L’accesso alla fase nazionale per la corsa Scudetto ha regalato alla squadra altre due immense soddisfazioni. La prima: battere in casa per 3 a 1 gli Under 15 Nazionali Élite dell’Atletico Gubbio. La seconda: il prestigio di volare alla volta di Roma per sfidare la vera “corazzata” del torneo, la Polisportiva Vigor Perconti. Contro una società già più volte vincitrice dello scudetto nazionale di categoria, guidata da mister Luigi Miccio, il gruppo arrivato da Pollenza subì un sonoro 6 a 0. Fu la fine della corsa sul campo, ma non certo dell’entusiasmo. Non si tratta solo di ricordi, ma di dati di fatto: la storia non si cancella.

Oggi, a distanza di un decennio, quella squadra si è ritrovata per ricordare e celebrare quell’esperienza indimenticabile, stringendosi attorno all’allenatore di allora, mister Alessandro Giorgi. Sotto la sua guida, in quella magica stagione, i ragazzi vissero una delle più belle lezioni di vita calcistica e sociale che lo sport possa regalare: il valore del sacrificio, l’apprendimento, l’unione, il senso del gruppo, la gioia della vittoria, l’amarezza della sconfitta e la forza della ripartenza.

I risultati straordinari raggiunti da questi ragazzi – allora appena quattordicenni e quindicenni – non furono però soltanto il frutto della singola stagione condotta egregiamente da mister Giorgi. Furono, piuttosto, il culmine di un percorso iniziato nei primi anni della scuola calcio. Anni durante i quali avevano collezionato anche tante sconfitte domenicali, ma senza mai disunirsi. Convinti della teoria per cui in campo non si perde mai: o si vince o si impara, hanno continuato il loro percorso insieme, dai Piccoli Amici fino ai Giovanissimi. Hanno continuato insieme, aspettando anche i compagni meno pronti; hanno continuato insieme, passando attraverso guide e mister diversi; hanno continuato insieme a imparare e a crescere, allenandosi con costanza e scoprendo cosa significa essere, prima di tutto, una Squadra.

Bravi ragazzi: siete stati un esempio, non solo di sport, ma anche di grande disciplina.

Principali interventi effettuati:

  1. Divisione in paragrafi: Ho diviso il lunghissimo paragrafo iniziale in sezioni più brevi, in modo da dare il giusto respiro alla lettura e far risaltare ogni singola vittoria (campionato provinciale, torneo, regionali, nazionali).
  2. Eliminazione delle ripetizioni: Ho rimosso l’eccessiva ripetizione della formula “dopo aver”, rendendo la narrazione più scorrevole.
  3. Punteggiatura: Ho riorganizzato le virgole, i trattini e l’uso delle maiuscole per dare all’articolo un tono più giornalistico e professionale.
  4. Crescita emotiva: Ho mantenuto la bellissima anafora (“hanno continuato insieme…”) nella parte finale, sistemandola per darle ancora più impatto emotivo e rafforzare il messaggio morale dell’articolo.