Due promozioni consecutive in tre anni e l’approdo in Prima Categoria, ora il Visso Altonera si presenta per la nuova stagione nel segno della “forza di restare”.

Sabato sera, in piazza Maria Cappa, si è svolta la presentazione ufficiale della squadra che affronterà il prossimo campionato di Prima Categoria. Un appuntamento che ha riunito giocatori, dirigenti, famiglie, volontari, sponsor, amministratori e cittadini. Quella del Visso Altonera è una storia sportiva che nasce nel 1970 e che, negli ultimi tre anni, ha saputo trasformare la scelta di andare avanti in un percorso di crescita
straordinario: dalla Terza Categoria sono arrivate due promozioni consecutive, fino al raggiungimento della Prima Categoria. Un risultato importante sul piano sportivo, ma che assume un valore ancora più significativo se letto alla luce del contesto in cui è maturato.

Dietro ogni partita e ogni traguardo ci sono infatti l’impegno quotidiano della società, il lavoro dei dirigenti e dei volontari, la passione dei giocatori, il sostegno delle famiglie e degli sponsor e la collaborazione delle amministrazioni. Una rete che testimonia come lo sport possa continuare a rappresentare un punto di riferimento e uno spazio di incontro per l’intera comunità.

Alla serata, accanto al sindaco di Visso, Rosella Sensi, hanno partecipato anche i sindaci di Ussita,
Silvia Bernardini e Castelsantangelo sul Nera, Alfredo Riccioni, insieme a numerosi sponsor che
sostengono l’attività della società.
Nel corso della presentazione è intervenuto il sindaco Rosella
Sensi che ha sottolineato il valore del percorso compiuto dalla società: «Colgo l’occasione per
ringraziare tutti coloro che da sempre si impegnano nei confronti della società – le parole del
sindaco di Visso, Rosella Sensi -. La cosa importante è la coesione. Un grande in bocca al lupo».
A portare il proprio saluto è stato anche il presidente del Coni Marche, Fabio Luna, che ha ricordato
il ruolo fondamentale delle società sportive nella vita dei territori colpiti dal sisma: «Lo sport non è
solo il risultato sportivo – ha detto -. Ricordo benissimo ciò che è successo dieci anni fa e l’impegno
che come Coni ci siamo presi.
Abbiamo cercato di sensibilizzare le società sportive di queste terre affinché continuassero con ancora più determinazione, perché se in questi luoghi restava in piedi la società sportiva, restava in piedi anche la vita sociale della comunità».

Concetto condiviso anche dal presidente della Figc Marche, sezione di Macerata, Stefano Giombetti, che ha portato i saluti del presidente regionale Ivo Panichi: «Il Visso è un esempio di resilienza. Fare calcio in questi territori non è semplice e per questo ringrazio il presidente, i collaboratori e i ragazzi che giocano e si impegnano. Non è facile avere amministrazioni collaborative e di supporto».
Nell’occasione sono stati ricordati Giuseppe Melchiorri, tra i fondatori e pilastro della storia della
società sportiva, presente anche sabato sera, e Bruno Galletti, ex presidente e attuale socio che ha
contribuito alla rinascita della società.
La serata è stata così anche l’occasione per ripercorrere una storia che affonda le proprie radici nel 1970 e che, stagione dopo stagione, è riuscita a mantenere vivo il calcio a Visso. «Un ringraziamento – sottolinea l’amministrazione comunale di Visso – va a tutti coloro che, dal 1970 a oggi, hanno contribuito alla storia del Visso calcio: giocatori e soprattutto dirigenti che, con sacrificio e orgoglio, hanno mantenuto viva la società nonostante le difficoltà di un territorio di confine, le condizioni climatiche e le difficoltà logistiche. Grazie a tutti coloro che continuano a sostenere questa realtà e a credere nello sport come forza della comunità».

