Il mondo del calcio marchigiano piange la tragica e improvvisa scomparsa del professor Floriano Marziali.
Settantuno anni, originario di Filottrano, Marziali si è spento nella notte appena trascorsa, lasciando un vuoto incolmabile nella sua famiglia – la moglie e le due figlie – e in tutto l’ambiente sportivo regionale. Insegnante, preparatore atletico e dirigente della FIGC, Marziali ha rappresentato una figura di riferimento per intere generazioni di atleti e addetti ai lavori.
Ma al di là dei ruoli istituzionali e delle grandi competenze tecniche, è il tratto umano del professore a emergere con prepotenza nei ricordi di chi ha avuto il privilegio di lavorare al suo fianco.
Tra questi, le parole più toccanti arrivano da Alberto Virgili (braccio destro), per 27 anni stretto collaboratore nell’incarico di Delegato Regionale per l’Attività di Base all’interno del Settore Giovanile e Scolastico (SGS) della FIGC per la regione Marche.
Il ricordo di Virgili, affidato alla commozione del momento ( come ci ha detto telefonicamente) parte proprio da quello che definisce l’insegnamento più grande del professore: la riservatezza.
“Sicuramente Floriano era una persona estremamente riservata e questo è stato il più grosso insegnamento che mi ha dato”, confida Virgili.
In un mondo del calcio spesso dominato dai riflettori e dall’esibizionismo, Marziali rappresentava un’eccezione preziosa. Non amava mettersi in mostra, rifuggendo da quelle che Virgili definisce “tante ciarle”: “Lui era così, era una persona di poche parole, quelle essenziali, poca apparenza”. Dietro questo atteggiamento misurato e pragmatico, si celava tuttavia un mentore dal cuore grande, capace di trasmettere valori profondi e di creare legami indissolubili con i suoi collaboratori. Virgili non nasconde l’affetto quasi filiale che lo univa al professore di Filottrano: “Io sono stato una sua creatura, che più di una volta m’ha detto che mi considerava un figlio”. Un rapporto speciale, andato ben oltre il semplice ambito lavorativo: “Sicuramente ho imparato e mi ha dato tantissimo, a livello professionale e a livello personale”.
L’eredità di Floriano Marziali non risiede dunque soltanto nei programmi di preparazione atletica o nei progetti federali portati avanti negli anni, ma nello stile, nella dignità e nel rigore morale che ha saputo trasmettere a chi, come Alberto Virgili, continuerà a portare avanti il suo lavoro sui campi di calcio delle Marche.
Un insegnamento fatto di pura sostanza, che resterà per sempre nel cuore di tutto il movimento calcistico regionale.

