Tre rigori contro, due espulsioni surreali e pesanti accuse sulla gestione arbitrale. Il vice presidente Di Donato firma un durissimo comunicato: “Gli arbitri garantiscano le regole, non diventino i protagonisti”

ACQUAVIVA – Un doppio vantaggio svanito nel nulla, tre calci di rigore a sfavore, due cartellini rossi e una scia di polemiche destinata a infiammare il campionato. Nel girone G di Terza Categoria esplode la rabbia dell’Amandola Calcio 1954 a margine della delicata sfida giocata ad Acquaviva. Quella che doveva essere una normale partita di calcio contro una diretta concorrente per gli obiettivi stagionali si è trasformata, secondo la società ospite, in una gara pesantemente condizionata da una direzione arbitrale giudicata “inaccettabile”.

A farsi portavoce dell’indignazione del club è il vice presidente Emanuele Di Donato, che ha affidato la posizione della società a un comunicato ufficiale la cui introduzione è un manifesto d’intenti chiarissimo: “Non chiediamo favoritismi. Pretendiamo equità”.

La cronaca del malcontento: tre rigori e due rossi contestati L’Amandola Calcio si trovava in rassicurante vantaggio per 2-0 prima che, secondo quanto denunciato dalla dirigenza, la gestione di gara invertisse radicalmente l’inerzia del match. Nel mirino ci sono i tre penalty concessi alla squadra di casa. Il club li contesta tutti: il primo per un fallo giudicato corretto ma avvenuto fuori dall’area di rigore; il secondo per un tocco di spalla valutato come fallo di mano; il terzo per una deviazione fortuita, con il pallone carambolato dal piede del difensore al suo stesso braccio, peraltro aderente al corpo.

Ancora più aspra è la critica sulla gestione disciplinare, descritta come palesemente a senso unico. Il comunicato fa luce su due espulsioni definite “incredibili”: la prima comminata per una presunta bestemmia, mentre espressioni simili rivolte da un avversario direttamente al direttore di gara sarebbero passate inosservate. La seconda, addirittura, sarebbe arrivata dopo che l’arbitro, udite alcune parole fuori posto, avrebbe estratto il rosso “a tentativi”, colpendo un centrocampista amandolese senza aver individuato con certezza l’autore della frase.

L’atteggiamento finale e il nodo designazioni A esacerbare gli animi, un episodio nel post-partita: la società denuncia un atteggiamento irrispettoso da parte dell’arbitro che, uscendo dal campo, avrebbe rivolto sorrisi provocatori ai giocatori dell’Amandola. “Il rispetto deve essere reciproco, sempre”, tuona la dirigenza.

Ma la riflessione del club va oltre i 90 minuti di Acquaviva e tocca i vertici arbitrali. L’Amandola si interroga sull’opportunità di affidare uno scontro diretto così teso a un direttore di gara molto giovane e, per di più, proveniente dalla vicina sezione di San Benedetto del Tronto. “Non accusiamo nessuno e non mettiamo in discussione la buona fede, ma quando certi episodi si ripetono diventa inevitabile che sorgano dubbi”, si legge nella nota, che fa riferimento anche ad altre direzioni di gara controverse subite in stagione.

Il peso dei sacrifici e l’appello alle istituzioni La sconfitta non costa solo punti preziosi, ma priverà la squadra di due pedine fondamentali per le prossime sfide, rischiando di compromettere una stagione costruita con importanti sforzi economici. L’Amandola Calcio 1954 ricorda come dietro al progetto sportivo ci siano investimenti, lavoro, sponsor e un’intera comunità.

“Perdere fa parte del calcio e accettare il responso del campo è un dovere sportivo – conclude il vice presidente Di Donato – ma il nostro percorso non deve essere condizionato da decisioni arbitrali che sottraggono ai calciatori il diritto di essere gli unici protagonisti. Il campo deve rispondere. Gli arbitri devono garantire le regole, non diventare i protagonisti dei sabati”.

L’Amandola annuncia che continuerà a difendere i propri colori e la propria dignità nelle sedi opportune, chiedendo ufficialmente agli organi competenti maggiore attenzione, uniformità di giudizio e designazioni all’altezza per il prosieguo del campionato.

Il vice presidente dell’Amandola Calcio 1954

Emanuele Di Donato