Il campionato di Prima Categoria, Girone C, si appresta a riaprire i battenti per una nuova stagione che,
come da tradizione consolidata negli ultimi anni, si preannuncia di altissimo livello.
Le sedici squadre ai nastri di partenza stanno ultimando i preparativi, definendo quadri tecnici e rose in vista degli impegni ufficiali.
Eppure, a dominare le discussioni di questa estate calcistica non sono le grandi “bombe” di mercato, bensì un profondo e condiviso mutamento di filosofia da parte delle dirigenze.
La Svolta Sostenibile: Stop ai “Voli Pindarici”
La vera rivoluzione di questa stagione si sta compiendo nelle stanze dei bottoni. Si registra, infatti, un
coro unanime che unisce tutti i presidenti delle società coinvolte: il calcio dilettantistico, per come lo
abbiamo conosciuto negli ultimi anni, deve cambiare rotta.
Il ridimensionamento dei rimborsi economici destinati ai calciatori non è più considerato un’opzione per far quadrare i bilanci, ma una necessità vitale ed essenziale per evitare la chiusura delle società stesse.
Gli anni delle spese folli, delle aste al rialzo per assicurarsi i “top player” della categoria e dei bilanci
perennemente in rosso hanno lasciato il posto a una ritrovata consapevolezza: la sopravvivenza del club
e il suo radicamento nel territorio vengono prima di qualsiasi effimera vittoria sul campo. I vertici societari
sono stati categorici nell’evitare quelli che molti hanno definito veri e propri “salti pindarici”: progetti
faraonici, spesso gonfiati da promesse irrealizzabili, che nel recente passato hanno portato realtà
gloriose sull’orlo del baratro finanziario.
Il Manifesto dei Presidenti
“Dobbiamo salvaguardare le nostre società sportive. Ridurre i rimborsi è l’unica via per garantire
un futuro al calcio nei nostri paesi. Preferiamo costruire un progetto solido e duraturo piuttosto che
vincere oggi e rischiare di non iscrivere la squadra domani.”
Ritorno alle Origini: Divertimento e Linea Verde
Questa necessaria austerità finanziaria porta con sé risvolti estremamente positivi dal punto di vista
sportivo e sociale. Meno pressione sui budget significa un ritorno genuino ai valori fondanti del calcio
dilettantistico. C’è una diffusa e sincera volontà di ridare spazio al divertimento, alla passione per il gioco in sé, alleggerendo l’ambiente da esasperate tensioni agonistiche legate a obiettivi di classifica
fuori portata.
Parallelamente, il taglio ai rimborsi per i giocatori più esperti sta spalancando le porte a una massiccia
valorizzazione delle giovani promesse. I settori giovanili tornano a essere il vero serbatoio delle prime
squadre. Molti dei tecnici scelti per questa stagione hanno ricevuto un mandato chiaro: coraggio nel
lanciare i ragazzi del territorio, farli crescere, farli sbagliare e permettere loro di maturare esperienza in
un campionato difficile e formativo come la Prima Categoria.
Il Quadro delle Panchine per la Nuova Stagione
A guidare questa transizione ci sarà un mix affascinante di tecnici navigati e giovani scommesse in
panchina. Ecco il quadro quasi completo delle guide tecniche per il Girone C:
Allenatori stagione 2026 2027
🟢 8 CONFERMATI
- Adriatica Portorecanati: Moriconi
- Casette d’Ete: Raffaeli
- Montegiorgio: Cipolletta
- Montemilone Pollenza: Ferranti
- Pignanese: Ortolani
- San Claudio: Ivan Bartolucci
- Visso: Tiburzi
- VR Macerata: Moretti
🟡 7 NUOVI ARRIVI
- Belfortese: Mattoni
- Cluentina: Bonfigli
- Folgore Castelraimondo: Mulinari
- Loreto: Antonietti
- Montecassiano: Pierantoni
- Santa Maria Apparente: Diamanti
- Vigor Montecosaro: Agus
🔴 IN ATTESA / DA DEFINIRE
- Elite Tolentino: Da definire

L’Elite resta l’unica compagine con la casella ancora vuota: la società scioglierà le riserve a
stretto giro, completando definitivamente la griglia di partenza.
Sarà un campionato, insomma, dove chi avrà la forza di unire organizzazione tattica, spensieratezza giovanile e solidità economica, avrà la meglio.

