Con un toccante messaggio sui social, la storica bandiera saluta la squadra dopo cinque anni di trionfi, battaglie e traguardi umani.
Dopo l’entusiasmo e il sollievo per il “sì” di Matteo Francucci, l’ambiente sportivo del Camerino deve incassare una notizia che pesa come un macigno: il capitano Mattia Di Luca lascia il club. A comunicarlo è stato lo stesso giocatore attraverso la sua pagina social personale, affidando alla rete un lungo e commovente messaggio di commiato.

“Lasciare casa mia è durissima”
Non è un semplice cambio di casacca, ma il congedo di chi ha vissuto la maglia come una seconda pelle. «Lasciare casa mia è durissima. La verità è che in questo momento sento di aver dato tutto quello che potevo!», esordisce Di Luca nel suo post. Parole sincere, che testimoniano l’assoluta dedizione e la consapevolezza di aver speso ogni goccia di energia per la causa camerte.

Un lustro di vittorie e legami indissolubili
Il bilancio tracciato dal Capitano ripercorre un’avventura durata cinque anni, impossibile da racchiudere in poche righe. Un percorso fatto di alti e bassi sportivi, culminato con un campionato vinto e tante vittorie sul campo, senza dimenticare qualche “sconfitta dolorosa” che ha forgiato il carattere del gruppo.
Ma al di là dei risultati sportivi, emerge forte il fattore umano. Di Luca ha voluto dedicare un pensiero speciale a tutte le anime del club:
- I compagni di squadra: definiti “fantastici compagni di viaggio”, molti dei quali diventati amici fraterni.
- Lo staff tecnico e dirigenziale: allenatori, fisioterapisti e dirigenti.
- I collaboratori: custodi e tutti coloro che “fianco a fianco” hanno lavorato per portare in alto il Camerino.
«Porterò con me qualcosa di ognuno di voi», ha sottolineato il giocatore.

Il peso della fascia e la vita oltre il campo
A rendere ancora più profondo questo addio è il senso di responsabilità che ha accompagnato Di Luca. Il Capitano ha ricordato con gratitudine l’orgoglio che gli è stato trasmesso dai cittadini e dai tifosi nati e cresciuti a Camerino. Indossare quei colori e portare al braccio la fascia non è mai stato un compito preso alla leggera, ma un onore che ha cercato di trasmettere a sua volta.
Nel frattempo, la vita fuori dal rettangolo verde non si è fermata: questi cinque anni hanno visto Di Luca compiere passi fondamentali come uomo, celebrando un matrimonio e accogliendo la nascita di due figli “tra un allenamento e l’altro”. Una dimostrazione di quanto la storia personale dell’uomo si sia intrecciata indissolubilmente con quella del calciatore.
Ci vediamo allo stadio
Il finale del suo messaggio è velato di malinconia, ma non chiude del tutto le porte: «Tutto ha un inizio e una fine, ma tutto ciò durerà per sempre… sperando che sia un arrivederci. Grazie Camerino, ci vediamo allo stadio».
Il Camerino Calcio perde oggi il suo leader in campo, ma acquista, o meglio conferma, un tifoso speciale sugli spalti. La palla ora passa alla società, chiamata a riempire un vuoto tecnico e carismatico che si preannuncia davvero pesante.

